Se citate l’articolo 5 non avete diritto di parlare di Virginia

di | 22 Gennaio 2020

In Virginia hanno fatto una manifestazione in favore del diritto costituzionale di possedere armi.

Gli europei, che come solito non ci capiscono un cazzo ma devono spiegare a tutto il mondo, sfottono dicendo “Eh per una legge che chiede solo controlli sulla salute mentale questi manifestano mentre per la sanità costosa no. Manco poi volessero togliergli la legittima difesa”

Prima di tutto la legge in questione è più restrittiva. Anche perché negli Stati Uniti già esistono controlli quando si acquista un’arma, con un database dell’FBI e che verifica anche alcune questioni di sanità mentale.

Si può contestare che non ci sia un controllo mentale immediato, ma ricordiamoci che negli USA avere un’arma è un diritto. È un po’ come se per votare vi venisse chiesto di presentare un certificato da ogni tribunale d’Italia, dalla procura locale e del medico che certifica che siete sani e abili al voto.

Si può dire che il diritto al voto non ammazza nessuno, è abbastanza vero, infatti io sono per un modello ceco-svizzero e non americano, ma anche in Italia diamo la patente praticamente senza controlli. Nulla vieterebbe a un pazzo di prender la patente, prendere un’auto del car sharing e investire dieci persone in Corso Como prima di venire fermato. Forse ne avrebbe ammazzati meno con un’arma in America in un vialone normale in Texas.

Ma anche se non prendesse la patente nulla gli vieterebbe di prendere un’auto abusivamente e fare la stessa strage, e questo è il problema delle leggi anti armi dure e pure è che non creano grandi limiti ai cattivi.

Per di più negli Stati Uniti quello delle armi per difesa personale è un diritto residuale. Il vero diritto è quello di portare armi ai fini di milizia. In sostanza i padri fondatori volevano un popolo armato in caso di necessità, diciamola semplice.

Ma poniamo anche caso che in USA davvero esci dall’aeroporto, allunghi 500€ nel duty free e comperi un AR-15 senza alcun controllo e che l’unica modifica proposta sia quella di un controllo sui precedenti: davvero vogliamo dare noi (voi, io di italiano ho solo il passaporto) italiani lezioni sul fanatismo costituzionale?

Noi (voi, io ho letto almeno una decina di costituzioni) che leggiamo alle medie i primi dodici articoli della costituzione poi andiamo dritti in aula cinema dove la prof tira fuori un TV dei tempi del Littorio, mette una cassetta e parte Benigni a risoluzione NES a decantare la costituzione italiana come la più bella del mondo. E da lì tutti a ripetere a pappagallo.

Poi quando gli fai notare che gli Stati con le costituzioni brutte ci hanno ampiamente surclassati tirano in ballo che le parole sono belle. Perché evidentemente “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione” ha un qualcosa che “Noi, Popolo degli Stati Uniti, allo Scopo di realizzare una più perfetta Unione, stabilire la Giustizia, garantire la Tranquillità interna, provvedere per la difesa comune, promuovere il Benessere generale ed assicurare le Benedizioni della Libertà a noi stessi ed alla nostra Posterità, ordiniamo e stabiliamo questa Costituzione per gli Stati Uniti d’America”, “Il Principato del Liechtenstein deve essere al servizio delle persone che vivono all’interno dei suoi confini, affinché possano condurre una vita associata in pace e libertà” o il peso massimo:

In nome di Dio Onnipotente,

Il Popolo svizzero e i Cantoni,

Consci della loro responsabilità di fronte al creato,

Risoluti a rinnovare l’alleanza confederale e a consolidarne la coesione interna, al fine di rafforzare la libertà e la democrazia, l’indipendenza e la pace, in uno spirito di solidarietà e di apertura al mondo,

Determinati a vivere la loro molteplicità nell’unità, nella considerazione e nel rispetto reciproci,

Coscienti delle acquisizioni comuni nonché delle loro responsabilità verso le generazioni future,

Consci che libero è soltanto chi usa della sua libertà e che la forza di un popolo si commisura al benessere dei più deboli dei suoi membri,

si sono dati la seguente Costituzione

non hanno.

Ora, l’Italia è maestra nel fanatismo costituzionale. Se in Costituzione cì fosse scritto “infilatevi un aerofono nel naso per giurare fedeltà alla Patria” oggi lo faremmo tutti e loderemmo i Costituenti per aver predetto Ralph Winchester.

Talmente fanatici che se un provvedimento è incostituzionale il primo pensiero non è “beh, bisogna cambiare la Costituzione”, se ne parla come se fosse una bestemmia detta in Piazza San Pietro.

Se forse in Virginia esagerano noi (voi) siamo direttamente dei clown costituzionali.

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