Il portachiavi

di | 10 Luglio 2020

Non credo molto nei simboli e nelle cose del genere, alle volte però esistono delle “curiose coincidenze”.

Per esempio nel 2017 una persona un tempo cara mi portò un portachiavi da Barcellona con un’Estelada (Blava, che quella dei comunisti non l’avrei messa) e me lo attacco alle chiavi, insieme ad un moschettone con la bandiera milanese (ahimè oggi scolorito, ma pagato ben 1€).

Ebbene, il tempo passa, il rapporto con questa persona inizia a deteriorarsi e ogni tanto il portachiavi si rompe, obbligandomi a riparare l’anellino che lo tiene insieme alle chiavi con delle delicatissime martellate.

Quando poi il rapporto con questa persona si è deteriorato totalmente pochi giorni dopo il portachiavi si è rotto ancora e ho deciso di non ripararlo più e l’ho messo in un cassetto dove conservo varie cose più o meno vecchie.

Non credo di certo ad alcun piano divino o simili, se questa persona fosse ancora importante per me starei riparando tutt’ora questo portachiavi, magari l’avrei anche ridipinto, mentre a causa del corso degli eventi l’ho archiviato.

Ed è in un certo senso il perfetto emblema del rapporto che ho avuto con questa persona: da bellissimo a FUBAR, archiviato ma mai concluso del tutto

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