La bandiera e la parata

di | 25 Marzo 2020

Studiando la guerra fredda una cosa mi ha sempre colpito: vedendo la parata militare italiana vedevi la bandiera italiana e il presidente italiano, vedendo la parata olandese vedevi la Regina e sentivi l’inno olandese.

Nella parata cecolsovacca, invece, vedevi la bandiera dell’URSS, sentivi l’inno dell’URSS, vedevi il presidente del Politburo del presidente del consiglio dell’URSS e solo marginalmente sentivi l’inno cecoslovacco.

In sostanza, se almeno la NATO ha una parvenza di parità tra gli Stati, per quanto ovvio ci siano figli di un Dio minore anche li, il Patto di Varsavia era palesemente una farsa.

Ecco, sia chiaro, quando vedo quelli che ora tolgono la bandiera UE e mettono quella cinese o russa provo la stessa cosa. Per carità, liberissimi di levare la bandiera europea, anche se dovreste in realtà levare quella italiana visto che, tutt’al più, l’UE non sta facendo un cazzo mentre l’Italia in piena emergenza spende i vostri soldi per Alitalia e fa, al pari della Cina, subdola propaganda sulla solidarietà. Potete levare anche quella del comune e issare Atalanta, FIGC e UEFA, che sicuramente rappresentano più gente.

Ma, sinceramente, vedere issata una bandiera così, a caso, fa sentire come nel patto di Varsavia. Specie se issi quella rossa solo perché ti hanno venduto dei respiratori (è bene eh, ma mica issiamo la bandiera del fruttivendolo quando ci vende la frutta…) ma nel mentre in vari paesi vorrebbero comperarsi tutto.

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